CENTRO CHIRURGIA DEL PIEDE

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GIACOMO PISANI

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Il 24 maggio 2020 il prof. Giacomo Pisani ci ha lasciati.
Con Lui si chiude una vera epoca storica di Cultura scientifica, di Clinica e di Chirurgia del “pianeta” Piede non solo italiana, ma internazionale.
Qualche anno fa, quando veniva ancora in Clinica, mi disse scherzosamente (ma con tono serio) che, all’epoca della Sua morte, se avessi dovuto scrivere un necrologio in Sua memoria, sarei dovuto essere molto sintetico, limitandomi a poche semplici frasi, senza essere “ridondante”: era questo il Suo pensiero. Ed era questa la Sua filosofia di vita: andare sempre al nocciolo del problema, senza fronzoli, in modo concreto e razionale, ma allo stesso tempo senza mai stancarsi di chiedersi il perché di quanto accade, in Medicina e nella vita quotidiana.
Spero che da “Lassù” (dove, ci credo fermamente, ha ritrovato la Sua amata Carla, per Lui “Mimma”) non si arrabbi se mi accingo a questo ricordo, che inevitabilmente, per quanto stringato, deve di necessità dilungarsi di quel tanto per riuscire a menzionare le infinite tappe della Sua vita professionale. 
Giacomo Pisani era nato a Diano Marina (Imperia) il 15/03/1926. Nel 1951 ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 1955 al 1972 ha ottenuto le Specializzazioni in Ortopedia e Traumatologia, in Igiene, in Medicina Legale e delle Assicurazioni. La Libera Docenza in Clinica Ortopedica l’ha ottenuta nel 1959. Dal 1949 al 1959 ha frequentato diversi Reparti ospedalieri piemontesi, tra i quali spiccano la Clinica Ortopedica di Torino diretta dal prof. Ugo Camera (che Giacomo Pisani considerava il Suo Maestro) ed il Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Giovanni Battista di Torino diretto dal prof. Stefano Teneff. Dal 1960 al 1967 ha diretto il Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Venaria. Dal 1958 al 1970 è stato Direttore Sanitario dell’Ospedale Civile di Racconigi. Dal 1971 al 1991 è stato Primario del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Alba, occupando contestualmente il ruolo di Direttore Sanitario dal 1981 al 1989. Dal 1991 al 2006 è stato Fondatore e Direttore del Centro di Chirurgia del Piede “G. Pisani” della Casa di Cura Fornaca di Sessant di Torino. Nel 1977 ha fondato, diventandone Direttore scientifico, la Rivista “Chirurgia del Piede”, della quale dal 2011 ad oggi è stato Honorary Editor. Nel 1994 è stato Promotore del Comitato Scientifico della Clinica Fornaca di Sessant, divenendone Presidente dal 2002 al 2008 e Presidente Onorario dal 2012 ad oggi. È stato Socio di numerose Società Scientifiche internazionali e Membro Onorario delle Società di Medicina e Chirurgia del Piede Francese, Tedesca, Brasiliana, Indiana, Italiana, Spagnola. È stato Primario Emerito dell’Ospedale “San Lazzaro” di Alba. Dal 1977 al 2019 ha creato e diretto personalmente 68 Corsi di Aggiornamento, prima teorico-pratici e successivamente propedeutici, in Patologia e Chirurgia del Piede, presso lo splendido castello di Santa Vittoria d’Alba. Da tutto il mondo tanti e tanti Medici sono venuti ad ascoltarLo, apprezzandone la chiarezza del linguaggio ed i contenuti scientifici. E tanti e tanti ancora sono venuti a vederlo operare, “strabiliati” per come Egli riusciva ad utilizzare il bisturi: come un delicato pennello che dipingeva sul campo chirurgico, nel rispetto assoluto di tutte le formazioni anatomiche, come pochi altri sono mai riusciti a fare.
Recentissimamente è stata costituita (ed il prof. Pisani ha fortemente voluto che nascesse) una associazione medica denominata “Associazione G. Pisani ex Alumni”, finalizzata istituzionalmente a custodire e promuovere il pensiero scientifico del prof. Giacomo Pisani, sia per la prosecuzione dei Corsi di Propedeutica alla Patologia del Piede presso la “sede storica” di Santa Vittoria d’Alba, sia per promuovere incontri ed approfondimenti su problematiche relative alla Fisiologia, alla Patologia ed alla Clinica del Piede, organizzando incontri scientifico-conviviali, così come il nostro Maestro ci aveva insegnato.
Immensa è stata la produzione scientifica di Giacomo Pisani.
Essa annovera 5 Trattati: 1 di Ortopedia e Traumatologia Infantile e 3 di Chirurgia del Piede, dei quali 1 tradotto in tedesco. Sono 6 le Pubblicazioni Monografiche su argomenti di Ortopedia generale e di Chirurgia del Piede. Ben 392 sono state le Sue Pubblicazioni Scientifiche a stampa: di queste, 77 su argomenti di Medicina Generale, Chirurgia Generale, Ortopedia Pediatrica, Ortopedia Generale, Anestesia e Neurologia; le altre 315 su argomenti specifici di Patologia e Chirurgia del Piede.
Meno note, ma non meno importanti, le pubblicazioni non di carattere strettamente scientifico, ma che spaziano nel mondo infinito della Vita e di ciò che la rende degna di essere vissuta. Non posso esimermi dal ricordare questi Suoi splendidi libri, riportando, qua e là, alcune Sue frasi che devono essere lette integralmente, non essendo io capace di commentarle con parole diverse.
Nel 1967 ha pubblicato La festa di San Gervasio, libro scritto: << Per un sorriso delle mie figlie Carola e Federica >>. Egli riporta a commento del libro: << San Gervasio è la festa del mio paese ed era l’occasione per chiamare a raccolta, il dì della festa, tutti i personaggi di cui avevo sentito, nelle lunghe serate d’estate, ascoltando i vecchi seduti in piazza sul gradone alla base del campanile; ricordi l’un l’altro per i narratori, racconti fiabeschi per noi ragazzini >>.
Nel 1968 ha scritto Dialoghi in prospettiva. Anche per questo libro mi limito a riportare i Suoi commenti: << Sono domande e risposte a me stesso in un colloquio virtuale che voleva distrarmi dalla soggettiva limitazione di non avere un reale riferimento ospedaliero. Il mio interlocutore è “Una Piccola Cosa” >>.
Nel 2007 aveva pubblicato Mondo di notte illustrato, un breve libro dove non si riconosce quasi più il Medico-Chirurgo, affiorando delicatamente prima e rivelandosi man mano con forte emozione l’animo poetico dell’uomo. 
Nel 2015 ha pubblicato Il cavallo triste, nel quale sono riportati personaggi incontrati ed episodi accaduti nel corso della Sua lunga carriera professionale. Una raccolta di ricordi che lo stile tipicamente “pisaniano” ne rende piacevole la lettura, con un contenuto “storico” di vita intensamente vissuta, che spinge alla riflessione. Provoca sicuramente una delicata commozione quanto Egli scrive nel preambolo: << Ho sempre trovato piacere nello scrivere, quasi fosse un modo d’oggettivare, quasi di vedere i miei pensieri. È quello che, adesso che non posso più scrivere, mi manca. Ho cercato così, a memoria non potendo leggere, di rivisitare miei scritti cercando di trarne dei racconti di personaggi ed episodi a ricordo del mio percorso professionale….. Il tempo è benevolo: tende, man mano, a decantare i ricordi facendo affiorare quelli che inconsciamente vogliamo ricordare e sedimentare quelli che, altrettanto inconsciamente, vorremmo dimenticare >>. 
Nel 2018 ha scritto Il salotto di Pinuttin, da Lui dedicato alla compianta moglie Signora Carla, citando in prima pagina di lettura: << A presto, Mimma >>. 
Nel 2019 viene pubblicato il libro Pennellate, dove riporta episodi della Sua infanzia non tanto per rivivere i fatti, ma per rievocare sensazioni ed emozioni come, appunto, delle “pennellate” di vita. Nella dedica di questo libro, si legge: << A nonna Ernesta ed a Carla mia moglie che si sono passate il testimone. E ad altri che sappiano >>. Il libro rappresenta, come da Lui stesso precisato, il prologo a quello probabilmente più noto e già scritto nel 2012, dove aveva riportato i Suoi 60 anni di vita professionale.
E proprio nel 2012 ha scritto il libro che racconta questi 60 anni: Una storia del tutto personale, 1951-2011. Personaggi, eventi, luoghi del pianeta “piede”. In esso Egli riporta, nel Suo inconfondibile stile di scrittura, i personaggi, gli eventi ed i luoghi di quel “pianeta piede” che per 60 anni è stato la sua abitazione per studiare, costruire, realizzare professionalmente quella che alcuni definiscono una “filosofia pisaniana”, ma che per chi Gli è stato allievo viene considerata una svolta epocale nella conoscenza di quel complesso e straordinario mondo sensitivo e motorio racchiuso nell’ “organo piede”. Merita riportare quanto da Lui scritto a commento del Suo libro come chiave di lettura: << Quando si è giunti alla fine della propria esperienza professionale, viene fatto di guardare indietro per renderci conto se ne siamo soddisfatti oppure no e, presuntuosamente, io ne sono soddisfatto. E ne scrivo per ricordare, e ringraziare, quanti hanno fatto sì, anche con un solo gesto, che potessi percorrere la strada che mi ero prefisso… >>.
Queste parole racchiudono l’essenza di Giacomo Pisani come Medico di Scienza, Innovatore intuitivo di concetti biomeccanici nuovi, come Maestro per chi Gli è stato vicino, ma anche come Uomo e Personaggio unico ed irripetibile, da prendersi per “quello che si è”, nell’ottimo, nel buono e nel limite insito della natura umana, riconoscendo che tantissimo ci ha insegnato, non smettendo mai di esortarci a “mettere la testa tra le mani e pensare”, chiedendosi sempre ed instancabilmente il perché delle cose. Resterà per sempre tra i Grandi Personaggi della Storia della Medicina, della Ortopedia, della Chirurgia del Piede.

Grazie di tutto, “prof.”; è stato un privilegio poterLe stare accanto in questi anni.


Carmelo Errichiello

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