Piede è l'entità anatomo-funzionale corrispondente anatomo-topograficamente alle regioni del collo del piede e del piede2. La traumatologia del piede è oggi notevolmente aumentata26 in rapporto anche all'incremento dell'attività dilettantistica sportiva, e va distinta in specifica e generica. La traumatologia specifica è essenzialmente microtraumatica, ma non necessariamente minore in quanto sono ben note le sequele che possono residuare ad un quadro clinico modesto. Nella prevenzione del trauma sportivo sempre maggiore importanza sta acquisendo il corretto allenamento33. Per quanto riguarda la patologia dell'appurato flessore plantare del piede, a parte la rottura traumatica dell'Achille, importante in patologia sportiva è la sua tenopatia degenerativa 16 di cui abbiamo analizzato gli aspetti clinici, anatomo-patologici e terapeutici, ed il distacco dell'inserzione distale del gemello mediale.Caratteristica di quest'ultima lesione e il dolore violentissimo al polpaccio riferito dal paziente come una bastonata o come l'urto violento di un corpo contundente. Spesso inteso come patologia vascolare il quadro si definisce per il dolore elettivo e per il rapido diffondersi di un ematoma sovramalleolare mediale. Il gemello mediale, disinserito distalmente, è scollato fino al poplite con interposta voluminosa massa di coaguli. La riparazione chirurgica e semplice, permettendo il completo ripristino morfologico. Nell'ambito della patologia legamentosa della tibio-tarsica importanti sono le lesioni legamentose del comparto esterno, di cui fanno parte i legamenti peroneo-astragalico anteriore, peroneo-calcaneale e peroneo-astragalico posteriore, in questa successione schematizzati classicamente nella cronologia lesionale. Recenti ricerche sperimentali di Allieu avrebbero però dimostrato che nei traumi distorsivi in inversione il primo elemento lesionato sarebbe il legamento astragalo-calcaneale anteriore interosseo il che potrebbe chiarire anche quelle tante sindromi seno-tarsiche post-traumatiche, sequele di banali distorsioni con negatività di lesione legamentosa agli esami standard e funzionali. Rare sono invece le lesioni del comparto interno ove il legamento deltoideo non presenta fasci individuali come il comparto esterno. Di rilievo la patologia traumatica della sindesmosi tibioperoneale distale in quanto una sua lassità può comportare una instabilità rotatoria e anteriore dell'astragalo; al contrario una rigidità può portare ad una limitata articolarità in flessione dorsale del piede. Nella diagnosi di lesione legamentosa della tibio-tarsica ed in particolare del peroneo-astragalico anteriore, peroneo-calcaneale e peroneo-astragalico posteriore, cui possono indirizzare il meccanismo traumatico e la clinica, di particolare importanza sono gli esami radiografici cosiddetti dinamici, sia secondo la tecnica di Judet e Padovani", sia secondo la tecnica di Castagni. Meno indicativo è l'esame artrografico della tibio-tarsica. È opportuno insistere sulla necessità di una diagnosi immediata e precisa delle lesioni legamentose della tibio-tarsica onde evitare ricostruzioni tardive i cui risultati non sono sempre soddisfacenti. Si può suddividere la patologia della sottoastragalica in legamentosa, articolare e seno-tarsica, oltre che in macro- e microtraumatica, tenendo conto degli attuali concetti di biomeccanica. Le sollecitazioni in inversione del piede chiariscono la patologia legamentosa della sotto-astragalica in particolare del legamento astragalo-calcaneale interosseo anteriore. In altri casi si può avere una lesione del legamento astragalo-calcaneale esterno: la sua lesione interviene costantemente nel contesto di una lesione più ampia, ma è importante conoscere e ricercare un suo eventuale interessamento ad evitare una successiva instabilità della sottoastragali stessa. Quadri ad oggi poco noti di patologia microtraumatica della sotto-astragalica sono l'artrosi e la osteocondrosi dissecante. L'entità anatomo-chirurgica del "vuoto del seno del tarso" ha forse anche sue caratteristiche cliniche (dolore premalleolare esterno). Può essere ricondotto a patologia degenerativa da sofferenza vascolare o da trattamento cortisonico locale.