Dopo aver definito i concetti di carico statico e carico dinamico in rapporto allo studio della biomeccanica e della biodinamica del piede, l'Autore riporta le conclusioni di ricerche personali condotte, parallelamente ad altre indagini, con la metodica pressopodostatiRXgrafica. Giunto alla definizione di una formula metatarsea di carico 4 > 3 > 2 per il singolo piede nella fase passiva dell'appoggio (stazione bipodica, fase di doppio appoggio del passo) e 1 > 2 = 3 = 4 nella fase attiva dell'appoggio stesso (stazione monopodica, fase oscillante del passo), conclude per una strutturazione funzionale longitudinale del piede in piede calcaneale (calcagno, cuboide, metatarsi IV e V) e in piede astragalico (astragalo, scafoide, cuneiformi, metatarsi I, II, III). II piede calcaneale ha prevalente funzione di carico statico; il piede astragalico di carico dinamico. Il movimento, pronatorio, del piede astragalico sul piede calcaneale avviene lungo il tramite articolare che, partendo dalla sottoastragalica, decorre tra III e IV raggio (articolazione assiale del piede); pivot ne è il robusto legamento interosseo della sottoastragalica. Cause patologiche possono alterare il meccanismo funzionale tra piede astragalico e piede calcaneale, dando luogo ad una polimorfa patologia funzionale (tallodinie, metatarsalgie, fratture da durata dei metatarsi, osteocondrosi, ecc.).