In base a dati desunsi da ricerche sul piede in carico bipodico e monopodico condotte con indagine pressopodostatigrafica, l'Autore conclude che: 1) In appoggio bipodico i maggiori gradienti di carico si hanno lungo l'asse del IV raggio (calcagno-cuboide-IV metatarso con base di sostentamento trapezoidale. Formula di Carico metatarseo per il singolo piede: 4 > 3 > 2. 2) In appoggio monopodico la base di sostentamento e irregolarmente triangolare con appoggio anteriore alle teste metatarsee I, II, III, IV. Formula di carico metatarseo: 1 > 2 = 3 = 4. 3) Sia in stazione bipodica che monopodica non esiste un arco metatarsale. 4) La maggior stabilità passiva in carico statico bipodico del IV metatarso ha riscontro anatomico nella conformazione e disposizione delle basi metatarsali, dei capi articolari alla Lisfranc, del cuboide e cuneiformi, nella topografia articolare del meso e retropiede, nella disposizione del legamento plantare lungo. 5) L'avampiede ha solo funzione pronatoria dinamica che interviene nel carico monopodico e nella deambulazione; la supinazione o apparente per ritorno a condizioni di carico metatarseo IV; l'appoggio e costante con variabilità dei carichi, in contrapposizione a carico costante e appoggio variabile delle formule metatarsee: 1—5 e 2+1+1+1+1. 6) La funzione pronatoria dinamica dell'avampiede trova conferma ed espressione quale meccanismo compensatorio di alterazioni di carico intrinseche del piede (meso e retro) o sovrasegmentarie (neurogene, miogene, schelctriche).