L'A. passa in rassegna le diverse metodiche di indagine strumentale del piede soffermandosi in particolare, in quanto di maggior interesse per lo studio delle alterazioni statiche del piede, sul radiofotopodogramma (Roig-Puerta e Viladot) e sulla podostatigrafia, da lui presentata al recente IV Congresso della Società Spagnola di Chirurgia del piede (Vigo, 2-3 giugno 1972). Ne descrive l'apparecchiatura e la metodica, con documentazione podostatigrafìca. Conclude affermando che delle diverse metodiche di indagine strumentale del piede (radiogrammi, impronte plantari, podostatigramma, fotopodogramma, fotopodostatigramma, radiofotopodogramma, pressopodografia, podostatigrafìa), nessuna singolarmente e in grado di soddisfare a tutte le esigenze valutative, e diagnostiche e di danno. Però la loro conoscenza e, nel singolo caso, la ricerca con tecniche associate è sempre in "grado di fornirci tutti gli clementi utili al giudizio. Giudizio in particolare su quelle meno appariscenti alterazioni statico-dinamiche che molto spesso fanno falsare, ed in difetto, un reale danno funzionale del piede.