L'utilizzo del tourniquet emostatico nella chirurgia ortopedica dell'arto inferiore è ormai pratica consolidata e vantaggiosa in quanto consente una più facile identificazione delle strutture anatomiche e minimizza il rischio di lesioni chirurgiche accidentali su vasi e nervi. Si accompagna però anche a variazioni meccaniche, emodinamiche e biochimiche che occorre conoscere e gestire per evitare che possano indurre complicanze, anche gravi, locoregionali e sistemiche. La sicurezza del suo utilizzo è pertanto legata al rigoroso rispetto di alcune ineludibili regole: - preliminare e completa evacuazione del sangue dall'arto per spremitura centripeta; - posizionamento preferenziale sul terzo superiore della coscia; - utilizzo di una pressione di compressione non superiore a una volta, una volta e mezzo la pressione sistemica, in media 250-300 mmHg; - durata massima del periodo di ischemia non superiore a 120 minuti; - utilizzo di un secondo periodo di ischemia soltantoper gravi e non altrimenti dominabili complicanze emorragiche.