Viene fatto riferimento alla .patologia dell'adulto (sindromi seno-tarsiche, metatarsalgie, piede piatto artrosico) che può essere secondaria a piede calcaneo-valgo evoluto in protrusione (piede displasico sintomaticamente piatto-valgo) od in sublussazione (piede displasico sintomaticamente cavo) astragalica; per porre il problema di una eventuale chirurgia precoce della deformità. In quanto precoce può essere una chirurgia « minore », ma deve essere soprattutto una chirurgia eziologica, mirata ai momenti patogenetici noti del valgo del calcagno: 'brevità dell'apparato flessore plantare, ipoplasia dei legamenti calcaneo-cuboidei dorsale e laterale, ipoplasia esterna del calcagno. In riferimento ai tre momenti patogenetici, e nel rispetto della sotto-astragalica alla quale si correlano funzionalmente piede astragalico e piede calcaneale, viene riferito di 4 momenti chirurgici che possono essere variamente associati nel singolo caso: achillotomia di devalgizzazione e deorizzontalizzazione del calcagno, neolegamentoplastica calcaneo-cuboidea dorsale e laterale con emitendine di peroneo breve, osteotomia sottotalamica di addizione del calcagno, accorciamento retromalleolare del tibiale posteriore. Viene riferito di 21 casi operati. La vantazione dei risultati, oggi apparentemente buoni, va rimandata a termine di accrescimento, considerato che l'indicazione all'intervento è posta in età precoce (4-6 anni).