Viene fatto riferimento alto "oggetto" piede inserito in un contesto arto inferiore meccanicamente definito e di come i meccanismi che intervengono nei tre piani dello spazio concorrono alla integrazione funzionaria segmentaria dell'arto stesso. Premesso questo vengono analizzati i meccanismi antigravitari che, nell'ambito di una integrazione neuromotoria fanno si che quell'oggetto piede possa essere "strumento" atto alla stazione eretta, alla deambulazione. alla corsa, al salto. In ultimo viene posta la problematica di come, ad esempio in una paraplegia poliomielltica con perdita del servomeccanismi antigravitari, sia possibile la realizzazione di una statica passiva dell'arto inferiore.