Sindrome da insufficienza della sottoastragalica definisce la perdita della stabilità della sottoastragalica intesa genericamente in quanto detta perdita di stabilità può essere in rapporto a perdita della stabilità attiva (patologia del sistema nervoso centrale, del sistema nervoso periferico, della propriocettività, muscolare o tendinea), a perdita della stabilità passiva (patologia del legamento interosseo astragalo-calcaneale), a patologico assetto biomeccanico del retropiede (varo di calcagno). È un quadro essenzialmente anamnestico (iniziale grave episodio distorsivo con successivi episodi discorsivi minori, ma recidivanti, sindrome senotarsica, instabilità soggettiva) in quanto modesti sono i rilievi clinici (instabilità in monopedestazione, conferma della sindrome senotarsica). Non documentativo l'esame radiografico, mentre significativo lo «stop» senotarsico alla artrografia della sottoastragalica posteriore. Di interesse le recenti documentazioni in risonanza magnetica. Il trattamento chirurgico si compendia nella ricostruzione del legamento interosseo astragalo-calcaneale eventualmente associata a osteotomia valgizzante di calcagno.