Le rigidità acquisite non post-traumatiche rappresentano un complesso gruppo delle più svariate patologie (infiammatorie, degenerative, post-chirurgiche, neoplastiche, neuropatiche, miopatiche, idiopatiche, forme rare). Solo raramente la rigidità rappresenta però l'aspetto preponderante del quadro patologico, associandosi frequentemente a problemi di dolore, deformità, alterazione degli assi, insufficienza articolare. Relativamente alle tecniche chirurgiche queste possono essere suddivise in metodiche volte alla ricerca del movimento (artrolisi, artroplastiche biologiche, protesi) e in metodiche artrodesizzanti. La soluzione terapeutica va programmata tenendo conto dei sintomi associati, dell'evolutività delle lesioni, del danno anatomo-patologico, della sede articolare interessata.