In base a riscontri operatori, gli Autori concludono che i quadri anatomo-patologici della sindrome seno-tarsica sono più vastimalacia ed osteocondrosi del versante astragalico della sottoastragalica) dei tessuti propri del seno del tarso a carico dei quali, allato di una patologia neoformativa (cisti sinoviale, neuro-fibroma), può essere messa in evidenza una patologia malformativa (ipoplasia 'del legamento interosseo) o degenerativa (vuoto del seno del tarso) ed anche traumatica, macro (lesione del legamento astragalocalcaneale anteriore) o microtraumatica (malacia ed osteocondrosi). La patologia microtraumatica, iterativa, ha il suo ruolo nella patogenesi delle sindromi seno-tarsiche, in particolare se interviene nel quadro di un piede calcaneo-valgo che comporti una instabilità della sottoastragalica. In rapporto a patologia macrotraumatica, la frequenza di sindromi seno-tarsiche in esiti di distorsioni della caviglia è presumibilmente da mettere in rapporto a lesione del legamento astragalo-calcaneale anteriore, primo elemento interessato nella cronologia traumatica dei legamenti del comparto esterno della caviglia. Il « vuoto » del seno del tarso è una entità patologica che, nel quadro di una sindrome seno-tarsica, ha il suo ruolo almeno dal punto di vista chirurgico; la sua patogenesi può far riferimento a un riassorbimento del legamento a siepe in quanto tessuto poco vascolarizzato, o a fenomeni degenerativi, in particolare del tessuto cellulo-grassoso di riempimento, per effetto di preparati cortisonici utilizzati come trattamento infiltrativo locale. In rapporto alla sua patogenesi multiforme, bisogna considerare la sindrome seno-tarsica come una vera sindrome.